sabato 17 gennaio 2009

Le FAQ dell'assistente turistico (Domande rivolte con maggior frequenza)


Oggi è un giorno come gli altri, apatico e senza nulla da raccontare. Però finalmente riesco a stendere questo scritto che è rimasto nel mio block notes da settembre dello scorso anno, il che rende la giornata particolare, diversa dalle altre, degna di nota.
Come molti di voi sapranno la scorsa stagione estiva ho affrontato una stagione nella legione straniera greca, assogettato all'adempimento dell'onere di Assistente Turistico per una nota e innominabile compagnia di viaggi vacanze.
L'esperimenza è stata assai infruttuosa dal punto di vista economico e del mio personale igiene mentale, al contempo mi ha permesso di allestire questo "Osservatorio Sociologico sulla razza italiota", un modo come un altro per trovare un perchè alla mia vana peregrinazione.
Se capitate qui per la prima volta vi consiglio di andare a ritroso e non negarvi il piacere di riscoprire i vari stereotipi che hanno popolato il "bestiario fantastico" dell'italiano in vacanza.
Non mi ci è voluta immaginazione, ho solo rinunciato a qualche oretta per raccontare quello che ho visto, se ve l'avessi raccontato a voce probabilmente mi sarei perso...

Una delle pratiche a cui deve sottoporsi l'assistente turistico è il "morso della lingua", ossia non rispondere sgarbatamente alle richieste dei propri clienti.

Ora viene il bello. Ho trascritto alcune delle domande che mi sono state rivolte e mi sono lasciato andare alle risposte più ficcanti che mi balenavano nel cranio.

Enjoy!
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(Signora obesa e sulla 50ina) Shhhcussii, I Cestini del pranzz', dove lì trooovo?

Io: Ovvio signora, nei bagni della sauna al piano di sotto, giusto in fianco al cesto dei sali aromatici alla calendula. Impossibile sbagliarsi, ha buon naso lei!

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(Signora rachitica e single con occhiali da sole in testa): Ma seeeeenta!!! Mi hanno gettaaaaato i teli-mare per terra. Son tutti sporchi di sabbia! Mi dica cosa devo fare!!?

Io (con occhio da sicario): Faccia na'strage, signò. Non risparmi anima viva!

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(Uomo con pancia al seguito): Ehi, sentiragazzo! Vieni qua! Adesso dimmi, eh! Perchè cazzo, io!, ogni volta che cammino nella zona dell'anfiteatro sento sempre una puzza di fogna. Un odore così acre che mi viene il rigetto, cazzo!

Io (prendofiato): Sa-cosa-le-dico...è tutta colpa degli animatori. Lavorano a ritmi giamaicani quegli stronzi! Non hanno nemmeno voglia di fare due passi e smollarlo al cesso, il loro malefico fluido diarroico. Ecco, si lamenti anche con la cucina, le dica di darci un taglio con il riciclo.

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Donna siciliana, con reggiseno a vista sulla spalla sinistra: Sentibellooo', ho una domandina giustogiusto per te! Ho prenotato due camere comunicanti e questo beota (puntando l'indice sul povero receptionist notturno) mi ha appena assegnato due camere adjaceeeeentii! Non è cosa questa, non è COSA!

io (flemmatico): Al momento l'hotel è pieno e le camere comunicanti in tutta la struttura sono solo 6. Mi spiace molto signora (faccio gli occhi del cerbiattino che sta per essere trucidato).
Bhè, non si preoccupi, i roditori stanno lavorando per noi, e per lei.
Non si spaventi se li sente squittire stanotte, e la prego di non svegliarmi, non dormo da 3 notti.

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Anziano pugliese, incazzato come un toro: "Mio Nnnnipote c'ha mall de pancia, mi chiami subbito un tassì per andare alla camera!
io: ma signore la sua stanza e qui a 20 metri sulla destra
Anziano: Scriverò al suo capo, lei è un irresponsabile imbecille, per me lei è da licenziare in tronco!!
Io: non la denuncio solamente perchè quel che dice è vero, ma le motivazione che l'hanno portata a quella affermazione sono infondate.

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Ne trascrivo ancora... (con calma)

lunedì 12 gennaio 2009

rompere l'attesa nel paniere


"Se non cammino non scrivo", questo continuo a ripetermi ogni volta che mi verrebbe voglia di sporcare queste pagine con stupidi pensieri da precario della bassapadana.
Ho un paio di post cretesi che mi sono rimasti nella penna per troppo tempo ...
tra poco andrà tutto online!

Il 2009 sarà l'anno della carota, questo lo so di certo.
Stringete i glutei e preparatevi alla propulsione nel mio passato.
Schifosi revisionisti che non siete altro, pleah!

martedì 28 ottobre 2008

Il Bolognese tutto punto (parte seconda)

Sono davvero affranto per averci messo due settimane ad arrivare questo "tutto" punto.
Stavamo parlando del rapporto morboso che avvolge il Bolognese abbrustolito alle marche d'abbigliamento.
Come dimostrano gli esempi del post precedente, credo che la prima impressione che il Bolo forgi sul prossimo sia intimamente legata al vestiario.
Il Bolo è un uomo di spirito, nel senso etilico del termine. La sua religione è il Bacardi &Cola, professata ad ogni ora della giornata. Il vespro mattutino post colazione a bordo piscina, le lodi d'aperitivo di mezzogiorno al bar della spiaggia, la grande funzione serale deambulando debosciato per tutta la struttura alberghiera. Come una lumaca baveggia sul marmo della hall e privo di dignità non risparmia sospiri carnali persino nei confronti delle amiche delle figlie (età 16 anni tirati).
é davvero frustrante sentire echeggiare la voce compassionevole di sua figlia che lancia dei "mah! Papii!" a raffica.
Accecato dal desiderio di possesso, il bolo è fortemente propenso a sfigurare il proprio sè nell'esposizione di bufale sovradimensionate.
Situazione topica:
Il bolo e la bola si trovano al banco informazioni dell'assistente turistico. Sono 4 giorni che vanno avanti e indietro per l'albergo senza nemmeno aver capito dov è il mare.
Si parano al banchetto e iniziano con aria di netta e schiacciante superiorità a chiedere altezzosi i prezzi delle escursioni esposte in bacheca.
Adora intercalare anedotti svilenti nel confronto del proprio interlocutore.
Cialtronerie del calibro di "Ah si, la gita all'isoletta nè!
Tataaah..., ti ricordi quando a Marbella abiam affitato il carreera turbo e ci siamo andati per i cazzi nostri. A noi non ci piace far la gita da pensionati con la marmaglia, sai èeh?"
E lei che si lamenta per ogni minimo prezzo e lui che millanta sempre modi per avere il triplo dei servizi e spendere la metà.

E io che ho gli occhi gonfi di pietà.

ps: il bolo non vuole essere al centro dell'attenzione! lo giura!

mercoledì 8 ottobre 2008

Le istruzioni per il volo che sogna un'assistente turistico

Nell'attesa della parte seconda del Bolognese tutto punto, vi passo un video divertentissimo.
Queste sono le istruzioni di volo che ho sempre sognato di elergire ai miei turisti, ringrazio qualcuno di aver pensato per me, anche questa volta.

lunedì 6 ottobre 2008

Il Bolognese tutto punto, senza virgole (ops) (parte 1)


Bando alle ciance autoreferenziali sui topastri che si aggirano per queste lande. Volti abbagliati dalle brezze dell'alcool che sprofandano poi nell'aggrapparsi ai propri miti post adolescenziali.

torno nel vivo del dibattito sociologico, presentandovi una figura davvero interessante:
Il Bolognese tutto Punto!

Sornione, ultraLampadato 352 giorni l'anno ( i restanti 6 si spaparanza sui lettini del villaggio turistico). Il Bolo tutto punt, come lo chiamano gli amici credendo di risparmiar tempo, assume il colorito di un Kebab dimenticato per mesi sul girararrosto. Detto spaldamente "il carbonella", sorride smaccatamente ad ogni ragazza che entra nel raggio d'azione marpionante (20 km abbondanti). Il bolo è stato studiato con la comparazione a Benviste e agli studio fruttuosi sulla comunicazione delle api.
Un punto di sostanziale accomunamento è la solenne bolognesità con cui il soggetto fa vibrare nell'aria la propria Z. Un fruscio fastidiosissimo con cui i pochi superstiti partigiani tuttora sognano di torturare con robonti "Zbolognesi" i responsabili dell'eccidio di Marzabotto.
Spike Lee, prendi nota!
Il soggetto oltrepassa con un salto stile oliocuore le trivialità storiche della sua terra e si concentra sul managment delle Griffe per adornare il proprio corpo muscolino.
Il soggetto è fortemente concentrato sul valore comunicativo delle marche di vestiario, tant'è che la prima impressione che si fa dell'altrui interlocutore, pende proprio dalla marca che egli indossa.

Esempi di mentalità bolo:
Sei simpatico e ti schieri ideologicamente per Barack Obama?
"Che cazzzzo ci fai con una polo nera della Fred Perry?"

Hai la testa rasata e la parola integrazione per te significa "assaggia sta polenta vu'cumpra!"?
Che cazzzzzo ci fai con una camicia hawaiana, pantaloni cachi e calze blu tirate al ginocchio'

Sei di sinistra e leggi più di un libro all'anno?
Dove cazzzzo hai lasciato i tuoi occhialetti di celluide rossa della Mughini&Co?

Ti piace mangiare al cinese e usi 300 volte a settimana la parola Etnico?
Perchè cazzo sfoggi pantaloni alla zuava e bretelle tirolesi?

Capisco, sai. A volte è davvero difficili penetrare e conprendere le dinamiche mentali del Bolo.
Per ora lascio aperte alcune questioni. Mi concederò un secondo tuffo nella bolognesità, tra qualche giorno..

A bien tout

sabato 27 settembre 2008

Un plauso al lettore più assiduo

Oggi ho deciso di omaggiare uno dei lettori più accaniti di questo blog.
L'ho scoperto in ritardo, altrimenti avrei più volte scritto qualcosa che l'avrebbe irritato.
Cose del tipo: "Maldini deve andare in pensione" "Bugno era una mezzasega" "Il wrestling è una pagliacciata globale" e sul finale "Ligabue uccide la musica ed ogni volta che infili il cd nel lettore dai una coltellata al buonsenso!"
Quando iniziavo a pensare che i superEroi sono fandonie per bambini dal cervello atrofizzato dai media...ecco che, con una prova fotografia rivelativa, l'astuto lettore rimette tutto in discussione.

é proprio vero! nella vita non si hanno mai certezze!
soob!

Ps. vince un sacchetto di patatine pai chi zumma la foto e indovina chi è quell'uomo che "fa il muscolo". L'indizio è: "lo chiamavano il ValKilmer della bassa"

mercoledì 24 settembre 2008

Giorgos e Dimitri (due al prezzo di uno)

Giorgos (leggi Jo!rgoh) e Dimitri sono i due baristi del cocktail bar.

Sono una coppia lavorativa assortita con lo stesso principio alchemico che ha unito gente come Gigi Sammarchi ed Andrea Roncato.
Dimitri è il lato cortese ed elegante, spalleggiandosi in camice nere D&G ( acronimo cretese per docciEgabinetti). Si trasforma in una macchina da "sbasio-making" che non risparmia sorrisazzi e pacche sulle spalle a nessuno.
Giorgos è il lato oscuro della forza lavoro al cocktail bar!
Ha una voce cavernosa come un troll in putrefazione e quando ti scoppia a ridere in faccia, pensi sempre che faccia un gesto repentino che segni la tua condanna a morte. Tipo un colpo di pistola o uno strangolamento improvviso. Già ti vedi cianotico, insomma!

Il lavoro del barista da Cocktail consta nel recarsi dietro il bancone alle 17.00 ed iniziare a preparare le diavolerie che rallegreranno la serata dei clienti (shaker, basi per le pozioni minanti, sale per aspirar tequilas e giùdili).
Alle 19 il cocktail bar apre! e come lo segnala?
Piazzando a palla la sigla di apertura! Ossia? La super-hit degli Scorpions "Wind of Change" con tanto di "lip dubbing" e sbracciamenti di entrambi i baristi.
E così, ogni dannato giorno, alle ore 19, sono costretto a rimanere inchiodato al banchetto assistenza dibattuto se odiare di più il mio stomaco (che si strugge dalla fame) o le mie orecchie (deturpate dalla hit che credo sia ancora in classifica solo in Moldavia, ormai).
Giorgos e Dimitri li abbandono alle 20.30, quando stacco il turno.
Li rivedo alla notte, spesso beffati dalla loro rigorosissisima legge morale: "3 li preparo e uno me lo bevo".
Ed ecco che, strafatti di metaxa...provano la fusione in un unica entità , inferiore solo allo Chef! (misurazione valoriale per tasso alcolemico).

Don't try this at home!

domenica 21 settembre 2008

Ho trovato una sorella

http://turististorditi.splinder.com/
Godetevelo!