sabato 23 gennaio 2010

Avanti Veloce



Il viaggio estivo ormai è sepolto nei meandri del mio cervellino.
Mi rimangono dentro poche parole ormai, tutto si riduce a un numero indefinito d'immagini scorrono senza che riesca bene ad afferrarne il significato.
Avete presente quelle macchine fotografiche di plastica in voga negli anni 80?
Schiacci e la diapositiva si muove e tu bambino rimani li a contemplare la magia di un meccanismo che ancora non riesci a comprendere.

cvlick: Croazia, Premantura. Tende che non si piantano, vecchie gigione fischiettanti che campeggiano senza timore di mostrare smagliature e mariti golosoni con ventri abnormi.

cvlick: Croazia, Plitivice! Laghi, umidità stile "San Crisostomo del Pantano", la nostra macchina che non riesce a risalire il fango. Sudore gelido e un thè verde che sembre vomitato da bambini ugandesi a digiuno da un paio d'anni.

cvlick: Croazia, Carlovach: Coliche Renali, ospedale, vomito di bile, dolore mai provato in vita mia. Ricordo che nell'apice del malessere, prima di essere sedato, ho detto a mezza bocca "Cristo, sarei pure disposto a sposarmi se Dio adesso mi dicesse che se ne andrebbero via questi cani che mi mordono la schiena!".
Un po' Fantozzi in preda ad allucinazioni competitive, un po me stesso in preda a me stesso, ricordo che il dolore non è passato all'istante e grazie a Dio, sono sano e ancora nubile come un pesciolone.

Cvlick: Budapest. Sziget Festival, la prova che l'inferno esiste. Il festival musicale più grande che c'è! ;-)
L'isola in cui l'uomo per 6 giorni l'anno ritorna scimmia e non sene vergogna, per il solo motivo che non sene rende conto.
Giornalismo Musicale Dilettantistico, Secchielli da spiaggia pieni di gin tonic, donne ubriache che sculettano dappertutto, uomini ubriachi che guardano dappertutto donne che sculettano dappertutto.

Cvlick: L'atelier di un Dorian Gray del Danubio, una casa meravigliosa a nostra disposizione nel centro di Budapest, tantissimi cimelii dell'era fascista, un libro del Mein Kampf in cucina che mi infastidisce nell'atto di deglutire il cibo.
Amici, amici di amici, amici di amici di amici, amici come prima ok? Vada. Ossia, per niente.

Cvlick: i ladri e il furto di tutte le mie cose di valore. Uno spagnolo mi si avvicina " Hombre! Que haces en tu vida?" Gli rispondo come Beck "Soy un perdidor, i am a looser baby, so why don't you kill me?"
Ride, Piango.

Cvlick: Metti un giorno di sole al parco del castello di Budapest, quando mi si chiede di fare il pagliaccio di corte, quando non devo manco concentrarmi, ci credi eh?

Troverete un video che in pochi minuti riassume tutte le mie sciagure.

Andare avanti, come la canzone di Barbarossa, che è la cosa più trash e insensata che mi viene in mente al momento.

ps. nella foto di cui sopra a destra non sto degustando il vomito dei bambini ugandesi, ma un ottima zuppa di gulash in qualche bettola della periferia di Buda. Il mio alito sapeva di Dunubio!

domenica 30 agosto 2009

Lo sciagurato viaggio d'andata

è una vocina acidula in una radio stridente che declama il calcio d'inizio:
PARTITI !!!

Ore 01.00 giovedì 6 agosto, eccoci abbandonare Viale MonteNero, tangenziale est, direzione Venezia e poi seguire per Trieste.
Tappe? Ovviamente e tragicamente da definire lungo la via tra discussioni in autogrill e piagnistei da terzo mondo per colazioni negate...

Ore 01.30, uscita Sesto San Giovanni: ed è subito CATACLISMA!

A circa un Km dalle nostre vetture, ecco che un bel TIR a 6 rimorchi di animali vivi si ribalta e piroetta sino allo stallo fatale tra le due corsie. Il che tradotto significa, 3 ore bloccati in tangenziale. Inutile sventolare fazzolettini bianchi dal finistrino, inutile chiamare a gran voce "Valerioooooohhh", fingendo d'esser fan di Vasco Rossi in coda per il suo ultimo concerto di sempre,
inutile far battute del cazzo che non smollano nemmeno un secondo le facce incazzate che ci si sono incollate al muso.
Beffa incredibile essere circondati da camionisti pelosi e maleodoranti che non colgono l'occasione di scendere dai loro mezzi per scroccarci sigarette e imbastirci com battute da ostaria Vecchia Milano. Un paio di noi scendono dalla macchina e ballano tra gli automobilisti incazzati... li osservo con il muso schiacciato nel finestro e gli occhi gonfi di pietà, manco fossi la vergine beata di SanPietro in Ciel d'oro....


Non so se vi è mai capitato? è assurdo camminare tra le macchine bloccate in tangenziale, ti sembra uno di quei film sugli alieni che congestionano il mondo...

La congestione delle vie nasali non è utopia però, dal momento che il 70% dei veicoli bloccati non vuole rinunciare all'aria condizionata e sgasa puzze gasoliche come se non esistesse un domani.

Arriviamo nella penisola di Premantura, nel culo dell'Istria, alle ore 10.00. Troviamo un campeggio grande come una città e zeppo di tedeschi che vanno al mare con ciabatte di pelle e calzino bianco steso fino a metà ginocchio.
Avessi avuto 16 anni e fossi stato "in cerca di FIGA", mi sarei tolto la vita senza star qui a dirvi tante cazzate... ma sono solo un povero tapino che ha voluto far la partenza intelligente notturna, e si è ritrovato in vacanza con un palo della luce, casualmente, piantato in culo.

Non sono sfigato... è fortuna al contrario, la mia! Basterebbe solo cercare l'angolo e ribaltare il tutto...
e non chiamatemi "Diversamente Fortunato" gli eufemismi mi fanno incazzare, almeno il doppio!

giovedì 20 agosto 2009

Facciamo le squadre!

L'idea di viaggio è molto chiara. Split di 2 settimane. Colpo d'accetta: metà cade al mare in Croazia e l'altra metà allo Sziget Festival, a Budapest. Lasciate che vi presenti i protagonisti di questo viaggio:

1) Squadra Azzurra
Automezzo: Multipla a Metano
Componenti:
- Francesca "Big Roses" Un metro e cinquanta d'energia nerderista rinnovabile. Bolognese doc, amante del cibo biologico e delle RRR (Reduce, Re-Use, Rycicle) così tanto da rischiare essa stessa d'esser inserita nella catena. Fischietta Peter Bjorn & John in modo quasi clinico.

- Emanuele "Tak" Un metro e settanta di puro esotismo. Adora il Cardamomo e le poesie aggetivali modello Sandro Bondi. Invaghito per l'india e la carne fruttata.

- Tum - il profeta dell'Emotronia Pulsante. Colui che ha fatto di Perdenza Virtù e Ragion D'Esser. Cultore dello Xilophonia indie-pop.

2) Squadra Rossa
Automezzo: Volvo ribassata di uno zio ricco
Componenti:

- NK: Ex Cuore nero ora grigio a causa dello smog della sua amata Milano. Adora parlare delle propria performance di tazza e tende sempre a spingere l'argomento sul versante competitivo. Ci fossero i mondiali di Shitting, sarebbe in Nazionale. Ama Mike Patton e le stringhe in gola.

- Alice: Amante del pink in ogni sua forma, fedelissima del Panino del mattino, smemorata danzatrice, e donna-manager sul dance floor (scambi, baratti, barattoli). Ama i Maximo Park e la musica inglese becera.

- Mauronno: La versione in carne e ossa del figlio dei Griffin, con corde vocali inacidite ed emettenti urlacchi sadici simil crisi convulsiva.
Adora incurvarsi sul proprio Iphone e stupire i curiosi con le applicazioni più improbabili. Amico del "Ceno Fuori e Ammazati", accolito del Junk Food.

Ora che le squadre son fatte....abbiano inizio i Giochi.
Jocelyn. On, Deu, Trua........pffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffff!

martedì 4 agosto 2009

Quest'anno vado a Est

Sei persone. Sei Zaini. 2 macchine. Croazia & Budapest.
Il viaggio inizia qui...

sabato 17 gennaio 2009

Le FAQ dell'assistente turistico (Domande rivolte con maggior frequenza)


Oggi è un giorno come gli altri, apatico e senza nulla da raccontare. Però finalmente riesco a stendere questo scritto che è rimasto nel mio block notes da settembre dello scorso anno, il che rende la giornata particolare, diversa dalle altre, degna di nota.
Come molti di voi sapranno la scorsa stagione estiva ho affrontato una stagione nella legione straniera greca, assogettato all'adempimento dell'onere di Assistente Turistico per una nota e innominabile compagnia di viaggi vacanze.
L'esperimenza è stata assai infruttuosa dal punto di vista economico e del mio personale igiene mentale, al contempo mi ha permesso di allestire questo "Osservatorio Sociologico sulla razza italiota", un modo come un altro per trovare un perchè alla mia vana peregrinazione.
Se capitate qui per la prima volta vi consiglio di andare a ritroso e non negarvi il piacere di riscoprire i vari stereotipi che hanno popolato il "bestiario fantastico" dell'italiano in vacanza.
Non mi ci è voluta immaginazione, ho solo rinunciato a qualche oretta per raccontare quello che ho visto, se ve l'avessi raccontato a voce probabilmente mi sarei perso...

Una delle pratiche a cui deve sottoporsi l'assistente turistico è il "morso della lingua", ossia non rispondere sgarbatamente alle richieste dei propri clienti.

Ora viene il bello. Ho trascritto alcune delle domande che mi sono state rivolte e mi sono lasciato andare alle risposte più ficcanti che mi balenavano nel cranio.

Enjoy!
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(Signora obesa e sulla 50ina) Shhhcussii, I Cestini del pranzz', dove lì trooovo?

Io: Ovvio signora, nei bagni della sauna al piano di sotto, giusto in fianco al cesto dei sali aromatici alla calendula. Impossibile sbagliarsi, ha buon naso lei!

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(Signora rachitica e single con occhiali da sole in testa): Ma seeeeenta!!! Mi hanno gettaaaaato i teli-mare per terra. Son tutti sporchi di sabbia! Mi dica cosa devo fare!!?

Io (con occhio da sicario): Faccia na'strage, signò. Non risparmi anima viva!

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(Uomo con pancia al seguito): Ehi, sentiragazzo! Vieni qua! Adesso dimmi, eh! Perchè cazzo, io!, ogni volta che cammino nella zona dell'anfiteatro sento sempre una puzza di fogna. Un odore così acre che mi viene il rigetto, cazzo!

Io (prendofiato): Sa-cosa-le-dico...è tutta colpa degli animatori. Lavorano a ritmi giamaicani quegli stronzi! Non hanno nemmeno voglia di fare due passi e smollarlo al cesso, il loro malefico fluido diarroico. Ecco, si lamenti anche con la cucina, le dica di darci un taglio con il riciclo.

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Donna siciliana, con reggiseno a vista sulla spalla sinistra: Sentibellooo', ho una domandina giustogiusto per te! Ho prenotato due camere comunicanti e questo beota (puntando l'indice sul povero receptionist notturno) mi ha appena assegnato due camere adjaceeeeentii! Non è cosa questa, non è COSA!

io (flemmatico): Al momento l'hotel è pieno e le camere comunicanti in tutta la struttura sono solo 6. Mi spiace molto signora (faccio gli occhi del cerbiattino che sta per essere trucidato).
Bhè, non si preoccupi, i roditori stanno lavorando per noi, e per lei.
Non si spaventi se li sente squittire stanotte, e la prego di non svegliarmi, non dormo da 3 notti.

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Anziano pugliese, incazzato come un toro: "Mio Nnnnipote c'ha mall de pancia, mi chiami subbito un tassì per andare alla camera!
io: ma signore la sua stanza e qui a 20 metri sulla destra
Anziano: Scriverò al suo capo, lei è un irresponsabile imbecille, per me lei è da licenziare in tronco!!
Io: non la denuncio solamente perchè quel che dice è vero, ma le motivazione che l'hanno portata a quella affermazione sono infondate.

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Ne trascrivo ancora... (con calma)

lunedì 12 gennaio 2009

rompere l'attesa nel paniere


"Se non cammino non scrivo", questo continuo a ripetermi ogni volta che mi verrebbe voglia di sporcare queste pagine con stupidi pensieri da precario della bassapadana.
Ho un paio di post cretesi che mi sono rimasti nella penna per troppo tempo ...
tra poco andrà tutto online!

Il 2009 sarà l'anno della carota, questo lo so di certo.
Stringete i glutei e preparatevi alla propulsione nel mio passato.
Schifosi revisionisti che non siete altro, pleah!

martedì 28 ottobre 2008

Il Bolognese tutto punto (parte seconda)

Sono davvero affranto per averci messo due settimane ad arrivare questo "tutto" punto.
Stavamo parlando del rapporto morboso che avvolge il Bolognese abbrustolito alle marche d'abbigliamento.
Come dimostrano gli esempi del post precedente, credo che la prima impressione che il Bolo forgi sul prossimo sia intimamente legata al vestiario.
Il Bolo è un uomo di spirito, nel senso etilico del termine. La sua religione è il Bacardi &Cola, professata ad ogni ora della giornata. Il vespro mattutino post colazione a bordo piscina, le lodi d'aperitivo di mezzogiorno al bar della spiaggia, la grande funzione serale deambulando debosciato per tutta la struttura alberghiera. Come una lumaca baveggia sul marmo della hall e privo di dignità non risparmia sospiri carnali persino nei confronti delle amiche delle figlie (età 16 anni tirati).
é davvero frustrante sentire echeggiare la voce compassionevole di sua figlia che lancia dei "mah! Papii!" a raffica.
Accecato dal desiderio di possesso, il bolo è fortemente propenso a sfigurare il proprio sè nell'esposizione di bufale sovradimensionate.
Situazione topica:
Il bolo e la bola si trovano al banco informazioni dell'assistente turistico. Sono 4 giorni che vanno avanti e indietro per l'albergo senza nemmeno aver capito dov è il mare.
Si parano al banchetto e iniziano con aria di netta e schiacciante superiorità a chiedere altezzosi i prezzi delle escursioni esposte in bacheca.
Adora intercalare anedotti svilenti nel confronto del proprio interlocutore.
Cialtronerie del calibro di "Ah si, la gita all'isoletta nè!
Tataaah..., ti ricordi quando a Marbella abiam affitato il carreera turbo e ci siamo andati per i cazzi nostri. A noi non ci piace far la gita da pensionati con la marmaglia, sai èeh?"
E lei che si lamenta per ogni minimo prezzo e lui che millanta sempre modi per avere il triplo dei servizi e spendere la metà.

E io che ho gli occhi gonfi di pietà.

ps: il bolo non vuole essere al centro dell'attenzione! lo giura!

mercoledì 8 ottobre 2008

Le istruzioni per il volo che sogna un'assistente turistico

Nell'attesa della parte seconda del Bolognese tutto punto, vi passo un video divertentissimo.
Queste sono le istruzioni di volo che ho sempre sognato di elergire ai miei turisti, ringrazio qualcuno di aver pensato per me, anche questa volta.

lunedì 6 ottobre 2008

Il Bolognese tutto punto, senza virgole (ops) (parte 1)


Bando alle ciance autoreferenziali sui topastri che si aggirano per queste lande. Volti abbagliati dalle brezze dell'alcool che sprofandano poi nell'aggrapparsi ai propri miti post adolescenziali.

torno nel vivo del dibattito sociologico, presentandovi una figura davvero interessante:
Il Bolognese tutto Punto!

Sornione, ultraLampadato 352 giorni l'anno ( i restanti 6 si spaparanza sui lettini del villaggio turistico). Il Bolo tutto punt, come lo chiamano gli amici credendo di risparmiar tempo, assume il colorito di un Kebab dimenticato per mesi sul girararrosto. Detto spaldamente "il carbonella", sorride smaccatamente ad ogni ragazza che entra nel raggio d'azione marpionante (20 km abbondanti). Il bolo è stato studiato con la comparazione a Benviste e agli studio fruttuosi sulla comunicazione delle api.
Un punto di sostanziale accomunamento è la solenne bolognesità con cui il soggetto fa vibrare nell'aria la propria Z. Un fruscio fastidiosissimo con cui i pochi superstiti partigiani tuttora sognano di torturare con robonti "Zbolognesi" i responsabili dell'eccidio di Marzabotto.
Spike Lee, prendi nota!
Il soggetto oltrepassa con un salto stile oliocuore le trivialità storiche della sua terra e si concentra sul managment delle Griffe per adornare il proprio corpo muscolino.
Il soggetto è fortemente concentrato sul valore comunicativo delle marche di vestiario, tant'è che la prima impressione che si fa dell'altrui interlocutore, pende proprio dalla marca che egli indossa.

Esempi di mentalità bolo:
Sei simpatico e ti schieri ideologicamente per Barack Obama?
"Che cazzzzo ci fai con una polo nera della Fred Perry?"

Hai la testa rasata e la parola integrazione per te significa "assaggia sta polenta vu'cumpra!"?
Che cazzzzzo ci fai con una camicia hawaiana, pantaloni cachi e calze blu tirate al ginocchio'

Sei di sinistra e leggi più di un libro all'anno?
Dove cazzzzo hai lasciato i tuoi occhialetti di celluide rossa della Mughini&Co?

Ti piace mangiare al cinese e usi 300 volte a settimana la parola Etnico?
Perchè cazzo sfoggi pantaloni alla zuava e bretelle tirolesi?

Capisco, sai. A volte è davvero difficili penetrare e conprendere le dinamiche mentali del Bolo.
Per ora lascio aperte alcune questioni. Mi concederò un secondo tuffo nella bolognesità, tra qualche giorno..

A bien tout

sabato 27 settembre 2008

Un plauso al lettore più assiduo

Oggi ho deciso di omaggiare uno dei lettori più accaniti di questo blog.
L'ho scoperto in ritardo, altrimenti avrei più volte scritto qualcosa che l'avrebbe irritato.
Cose del tipo: "Maldini deve andare in pensione" "Bugno era una mezzasega" "Il wrestling è una pagliacciata globale" e sul finale "Ligabue uccide la musica ed ogni volta che infili il cd nel lettore dai una coltellata al buonsenso!"
Quando iniziavo a pensare che i superEroi sono fandonie per bambini dal cervello atrofizzato dai media...ecco che, con una prova fotografia rivelativa, l'astuto lettore rimette tutto in discussione.

é proprio vero! nella vita non si hanno mai certezze!
soob!

Ps. vince un sacchetto di patatine pai chi zumma la foto e indovina chi è quell'uomo che "fa il muscolo". L'indizio è: "lo chiamavano il ValKilmer della bassa"

mercoledì 24 settembre 2008

Giorgos e Dimitri (due al prezzo di uno)

Giorgos (leggi Jo!rgoh) e Dimitri sono i due baristi del cocktail bar.

Sono una coppia lavorativa assortita con lo stesso principio alchemico che ha unito gente come Gigi Sammarchi ed Andrea Roncato.
Dimitri è il lato cortese ed elegante, spalleggiandosi in camice nere D&G ( acronimo cretese per docciEgabinetti). Si trasforma in una macchina da "sbasio-making" che non risparmia sorrisazzi e pacche sulle spalle a nessuno.
Giorgos è il lato oscuro della forza lavoro al cocktail bar!
Ha una voce cavernosa come un troll in putrefazione e quando ti scoppia a ridere in faccia, pensi sempre che faccia un gesto repentino che segni la tua condanna a morte. Tipo un colpo di pistola o uno strangolamento improvviso. Già ti vedi cianotico, insomma!

Il lavoro del barista da Cocktail consta nel recarsi dietro il bancone alle 17.00 ed iniziare a preparare le diavolerie che rallegreranno la serata dei clienti (shaker, basi per le pozioni minanti, sale per aspirar tequilas e giùdili).
Alle 19 il cocktail bar apre! e come lo segnala?
Piazzando a palla la sigla di apertura! Ossia? La super-hit degli Scorpions "Wind of Change" con tanto di "lip dubbing" e sbracciamenti di entrambi i baristi.
E così, ogni dannato giorno, alle ore 19, sono costretto a rimanere inchiodato al banchetto assistenza dibattuto se odiare di più il mio stomaco (che si strugge dalla fame) o le mie orecchie (deturpate dalla hit che credo sia ancora in classifica solo in Moldavia, ormai).
Giorgos e Dimitri li abbandono alle 20.30, quando stacco il turno.
Li rivedo alla notte, spesso beffati dalla loro rigorosissisima legge morale: "3 li preparo e uno me lo bevo".
Ed ecco che, strafatti di metaxa...provano la fusione in un unica entità , inferiore solo allo Chef! (misurazione valoriale per tasso alcolemico).

Don't try this at home!

domenica 21 settembre 2008

Ho trovato una sorella

http://turististorditi.splinder.com/
Godetevelo!

giovedì 18 settembre 2008

Animatori, spaventati guerrieri (parte 3)



Procede l'excursus dedicato alla figura sexual-metafisica dell'animatore turistico, di cui la definizione scientifica è già stata data in precedenza.
Quando l'assistente turistico accoglie i propri ospiti al centro la domanda che spesso si sente riferire nel transfert in (ossia il viaggio di andata dall'aeroporto al villaggio) è la seguente:
"Senti, UeI! (tuttodunfiato) Maaah, ci sono gli animatori?" e il climax sale ad ogni tua risposta affermativa"Son bei ragazzi? "Ci sanno fare, eh?"
Se la domanda viene posta da un ultra sessantenne uomo, è chiaro che i suoi pensieri sono i seguenti: "Ho passato un anno a fissare la parete della cucina, dannazione! Speriamo di vedere qualcuno che almeno finge di essere felice e che non sia Luca Giurato stampato in TV".
Ma ecco che se la domanda è posta dalle labbra carnose di una donna sulla 30ina, il tono ascendente con cui è pronunciata già denota vibranti brame sessuali.
Chiaro che da bravo ragazzotto di campagna, i primi tempi pensavo fossero strambe dicerie in perfetto stile pallonistico modello Barsport. Finché una sera ho subito una sfilza enorme di racconti sessuali degli intrepidi galantuomini-animatori, amanti scortesi che non lesinano i dettagli nei loro racconti carnali.
Mi sono fatto un disegno sociologico delle donne, che al mio cospetto RoccoSiffredi appare gentile come Mangiolio strafatto di Crack.
Le signore che nella comune quotidianità appaiono reticenti e pudiche nel villaggio si trasformano in allupate consuma Uomini, panterone da poltrona-divano, leonesse della moquette e spesso e volentieri tigrotte da angolo-cottura!
E così, mi sono fatto spiegare il fenomeno sociologico della "Candida Vedovanza", che non è una malattia venerea (come apparerebbe sulle prime) ma una pratica social-libidinosa.
UDITE UDITE!

Il buon 75% delle coppie in viaggio di nozze presso un villaggio turistico: tradisce il proprio partner alla seconda notte di nozze!
E la cosa più sorprendente è che non lo fanno alla prima perché arrivano troppo stanchi dal viaggio!
E ora, indovinate un po chi è il godurioso Casanova di turno che toglie al marito il primato vaginis con questo moderno e poco nobile "Ius Primae Noctis"?
L'animatore: sogno d'istantanea evasione dal talamo nuziale!
Ho sognato un bigliettino in camera dei novelli sposi, proprio sotto la cesta di frutta accanto alla bottiglia di Champagne.
"Non preoccuparti maritino se fai cilecca alla prima, un degno sostituto farà contenta la tua mogliettina. Sarà un viaggio di nozze...indimenticabile!"

Questo post è sponsorizzato da OMO!
IL DETERSIVO CON i Contro-Coglioni!

domenica 14 settembre 2008

Animatori, spaventati guerrieri (parte 2)

Eccoci al secondo appuntamento in apnea sociologica per scoprire la figura professionale dell'animatore turistico, essere irrequieto per antonomasia e perennemente felice per Topos!
Uno stilema infallibile che vi porterà ad identificare l'animatore con uno scarso margine d'errore.
Se nella vita sociale di oggigiorno, la persona irrequieta ha scarso successo nei rapporti di coppia, perché tacciata di etichette del calibro di:
-sombariato
-decervellato
-fuoridimelone
-ansiogeno essere turbolento

Nei villaggio turistici i canoni si ribaltano magicamente e chi più si avvicina all'infarto meglio accalappia donne di ogni età. Una specie di gioco delle bocce in cui si sfregano ormoni in costante fibrillazione.

Davvero difficile dipingere la giornata tipo di un animatore turistico, data la rapidità degli spostamenti spaziali del soggetto e la quantità delle attività che egli svolge.
La giornata dell'animatore dura tantissimo. Egli è sveglio alle 8.00 per soprassedere la transumanza di natiche che si agitano nel "risveglio muscolare mattutino". Orde di cellulitiche signore si agitano all'alba nella piscina centrale, l'animatore detta il tempo dei goffi movimenti e ghigna profondamente degli impacciati fondo schiena che muove a suo piacimento con un battito di mani.
Nemmeno il tempo di ingurgitare un beverone energetico gelato ed eccolo al tavolo da ping pong ad umiliare grandi e piccini in sfide titaniche a bordo piscina.
Quando arriva mezzogiorno, l'animatore si unisce alla mandria fischiettante dei sui colleghi per il mitico "Gioco Aperitivo".
Una specie di giochi senza frontiere in cui è la Demenza a farla da padrone.
Esempio: tenere in gola un cubetto di ghiaccio, vince chi lo sputa più lontano.
Chi vince è stimato nel villaggio, quanto un lottatore di Sumo in patria nipponica!
Nell'aria viaggia un tunztunz impavido, colonna sonora della stupidità turistica, fondamentale anathem per mettere in atto l'esecuzione dello "sputazzo in lungo".

Arriva il momento della pausa pranzo! L'animatore è costretto a pranzare con i clienti, sorbendosi le fantasmagoriche paranoie e sboronanze dei clienti. Se alle prime armi, l'animatore esaurirà il quarto d'ora a disposizione e si ciberà solo delle riempitive parole dei suoi tristissimi commensali.
Nel primo pomeriggio, l'animatore scende alla spiaggia dove vengono organizzati fantozziani tornei in sport di ogni sorta: Beach Soccer (killer per le caviglie), gara di canoe (colpi della strega a ripetizione), Beach Volley (stiramenti a mitraglia), Bocce party (quasi impossibile farsi male). Da aggiungere alla lista un nuovo sport patrocinato fieramente dall'animazione: il CUL WATCHING!
Ossia, l'avvistamento e la tracciatura della natica più soda che transita nel campo visivo dell'animatore. Una volta superata la prima fase, detta la rivelazione, lo sportivo da il via alla seconda fase (la diffusione) spargendo la notizia a colpi di gomito e confrontando opinioni in diatribe neo stoiche che possono avere la durata di intere settimane (il confronto). La preda passa una prima fase di pudico imbarazzo per poi gonfiarsi di orgoglio, tramite questo plus-valore attribuito. Se osservate attentamente il bagnasciuga, sarà facile vedere una essere femminile osservarsi il fondoschiena, come una volpe si luma la coda. Ecco la vincitrice del contest più ambito dell'intero villaggio.
























Gli animatori la osservano da lontano e si mordono le labbra con la sensualità di una Serena Grandi in Rimini-Rimini.
Buuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuum!!!!!!!

venerdì 12 settembre 2008

Animatori, spaventati guerrieri (parte 1)

Quando si parla di villaggio turistico la prima figura "professionale" che traspira alla massa è: l'animatore del villaggio.
Dopo giorni di osservazione e riti di integrazione, sono arrivato a coniare due definizioni para-scientifiche, due poli tra cui oscillano tutte le varie casistiche:

A) Eterni giovani pazzi per la vita, sempre allegri, sempre sorridenti
B) Truci latinlovers che si lagnano di ogni cosa, come sanbabilini in coda per l'esame di teologia.

La casistica mediana è sociologicamente complessa e richiederebbe anni di studio ed interviste in semibuie arene teatrali ed affollati snackbar.

Il problema più grande di queste persone è che: sottopagati per essere folli, finiscono per rimanerci.
Sguazzando nel delirio di sketch e battute stile gabibbo, non solo non si accorgono di non essere simpatici ma si credono pure comici di raffinata professionalità.
Per quel che riguarda l'etica del lavoro, bhè qui il confine è passato da un pezzo.
Se alle 2 di notte avreste la malsana idea di visitare un disco bar adiacente al villaggio turistico, potreste scorgere due uomini in tanga che si strusciano natica contro natica.
Sotto di loro una folla di tedesche urlanti come scimmie della malesia e una sfilza di flash che manco Ronaldinho all'esordio di San.Siro.
Ecco due animatori che si rilassano nel loro giorno libero!

Gli animatori hanno il potere di fornire un vivido spiraglio per inquadrare i rapporti uomo-donna della società contemporanea, ossia: "più un uomo si atteggia da spavaldo citrullo e più ha successo sessuale con l'altro sesso".
Ed ecco che l'animatore incarna il modello del Sexy Big Jim, precotto sogno d'evasione dallo strangolante talamo nuziale!
Alto, simpatico, muscoloso, abbronzato e sempre allegro, queste le costituenti di un'icona vincente e sessualmente infallibile!
il soggetto incarna il desiderio erotico di un piccolo range femminile che spazia dalla Casalingua di Voghera (con i capelli unti di glassez) alla Contessa di Montecristo (così nobile da abbagliare i propri amanti).

Analizzeremo inseguito la giornata tipo di un animatore medio ed un interssante fenomeno sociale di cornificazione, detto, "la Candida Vedovanza".
Stay tuned!

lunedì 8 settembre 2008

Il Veneto alticcio, Dobermann dei valori

Prototipo assai presente nei villaggi turistici, iVA (non Zanikki) ma bensiì acronimo di
il Veneto Alticcio.
Definizione: Masculo ossessionato dalla mancanza di valori morali assenti nella società moderna.
iVA si erge a cavalliere errante delle virtù perdute e come un Don Quijote passa intere giornate con un comito appoggiato al bancone del Coctail-bar, e l'altro in un perpetuo saliscendi etilico di ogni sorta di spirito etilico (raki, metaxa, sambuca, gintonic, cocabuton, pineapple-gin e birraegazzosa per lavarsi i denti marci).
Nella mente dell'iVa il mondo ruota su canoni aulici e dalla sua bocca sputa proiettili del calibro di:
- Servizio
-Puntualità
-Igiene
-Efficiiiienza
-Perbenismo
-Buona volontà
-Educazione

iVa non lesina di intercalare le sue eroiche conversazioni con racconti cavallereschi di successi personali, trasformando storielle di banale mediocrità in veri e propri pizzardoni (che seccano la pelle dei suoi conversatari). Quando nota un disservizio nell'albergo, si avvicina all'assistente turistico reputandolo sempre il responsabile di ogni sfortuna, e sgancia bombe del tipo:
"Ostia Tomaso! Na ga capito un casso l'asienda par la che lavori! Invece de fidelisare el clienti, te stai giocando a perderli tuti".
Ansante come un peperoncino salentino gioca a far notare il suo sdegno a quante più persone possibili e raccoglie le lamentele degli altri turisti, a cui acconsente bestemiando nelle forme più bizzarre e creative.
La moglie dell'iVa ha perso la facoltà di esprimere la propria opinione dopo il viaggio di nozze a Viareggio nel 1974.
La mujera si gonfia e si sgonfia i seni a piacimento del marito e lo segue con gli occhi che si tuffano di pancia nel vuoto più abissale.
La povera trascina i piedi, esausta come una Maddalena e sembra guardare il proprio Omo con remissione e Timor Dei.
Il riscatto se lo prende però. Dopo una notte folle in discoteca con gli animatori, l'arzilla SS "Signora Sottomessa" confida agli animatori che il proprio maritino non ha un'erezione completa da oltre 10 anni!!!

Colpa dell'alcol o dei troppi successi personali?
Un bivio al quale la nuova ricerca americana sta lavorando da 9 anni e 365 giorni

venerdì 5 settembre 2008

Il Gigione Zufolante


Ominide di circa 45 anni con panza accennata e sorriso inebetito, stile Romani Prodi, incollato a volto tondeggiante.
Annuisce senza sosta a qualsiasi cosa gli venga proferita. Anche se l'assistente dovesse dirgli che domani serviranno sterco di cavallo a colazione, il G. mostrerebbe consenziente stupore.
Il prototipo muove sovente le mani come per svitare lampadine fluttuanti nello spazio che intercorre con il proprio interlocutore.
I figli del Gigione saltellano ai suoi piedi come heidi ed egli li sollazza con battute imbecilli che non farebbero ghignare nemmeno Enrico Papi.
Fiero di essere in vacanza, questo soggetto, fortunatamente non si accorge di quello che succede intorno a se'.

C'e' un Gigione in ognuno di noi, ecco perche' sto zufulando "Romagna mia", scribacchiando di fretta questo post-ino.

Cheers from Malakia land
See ya soon!

giovedì 4 settembre 2008

La bellezza del piano? (nella sua semplicita')

Riconosci un italiano da molti particolari: il portamento baldanzoso, l'ossessivo gesticolare, il volume della prole ed le cascate di cibo impilate sui piatti del buffet.
C'e' un comune denominatore schiacciante che incastra la razza italiana:
riuscire sempre a far diventare difficile, a tratti impossibile, cio' che e' semplicissimo.
Cosi' ecco una case-story:
Un cliente compra un'escursione di mare con partenza ore 7.00.

Il cliente tedesco, francese, belga, prussiano:
-alle ore 6.40 mangia due fette biscottate
- alle 6.50 ritira i cestini pranzo
-alle 6.55 cerca l'assistente, gli sorride, e brama nel farsi segnalare eventuali ritardi del bus.

Il cliente italiano:
-alle ore 6.55 arriva in reception con occhio velato per il sonno. L'assistente e' gia' sudato per aver corso per la sala colazione cercando invano i propri clienti.
-Alle ore 7.00 mette in scena un cinema burlesco perche' mancano le brioches fresche dal banco colazione (anticipata per giunta)
-Alle ore 7.10, quando il bus sta aspettando da 10 minuti, il cliente si fa prendere per il coppino dall'assistente e viene sbattuto sul bus a colpi di "prego, siamo molto in ritardo".
-Alle 7.12, quando il bus ha fatto 5 metri di percorrenza, l'italiano medio blocca l'orologio.
Eccolo! L'arlecchino tricolore che sale le scale a tre per tre, perche'
- alle ore 7.15 ha dimenticato in camera il suo telo mare.
Alle ore 7.25 sale sul bus e non risparmia di insultare l'organizzazione, a sua detta poco precisa.

W l'Itaglia!

Un tandem di emozioni

Mercoledi' e Giovedi' pedalano l'uno dietro l'altro. A stanche falcate i giorni si muovono affaticati in questo settembre cretese.
La percezione di un'agosto svanito e' data da due fattori cruciali:
- un caldo che ti fa sudare come un suino, ma non ti apre la testa in meta'
- la meta' della gente presente in hotel, ossia la meta' dei problemi per chi ci lavora.
Giovedi' e' il mio giorno libero: l'unico della settimana che riesco ad identificare con scioltezza.
Per questa settimana i giochi erano fatti alla grande. Io, G (l'assistente di bitonto) e lo Chef avevamo programmato una zingarata a Malia, la terra della perdizione. G. aveva affittato una Atos giallo canarino e doveva passare a prendermi alle 22. Mi faccio la doccia alle 20.30 (in prima serata) e non appena inzio ad insaponarmi i capelli mi balza un flash abbagliante: La Cena con il MANAGER zioXsto!
Avevo ricevuto un invito per cenare con il megadirettorearcangelo al ristorante a' la carte!
Ore 20.45 mi ritrovo a cena face to face con questo nasone incravattato che sciorina convenevoli posati e frasi fatte da inchiodarmi alla moquette.
Inizio a sudare peso e tra una portata e l'altra esco a fumare e provo a chiamare i mio collega: il suo telefono e' sempre dannatamente irraggiungibile.
Alle 22 stringo fortemente la mano del mio benvestito commensale e mi congedo dalla tarantella delle buonemaniere.
Mi vibra la tasca: SMS - Sto Con la Svedese, Salta tutto! Domani andiamo al mare!
--------------------------------Il sogno vitelloso non decolla!
Mi ritrovo gonfio di birra finoalle 2.00 alla discoteca dell'hotel.
Il fumoso locale e' molto piu' simile ad una bettola di Cracovia che ad un club 5 stelle. All'interno sono presenti 5 animatori dotati di dannatissimi fischietti e il barista Dimitri. Siccome non ci sono clienti accendiamo l'atmosfera con una Ice-Battle! Ossia inziamo a lanciarci cubetti di ghiaccio all'impazzata fino a ritrovarci sgolli d'acqua e sorridenti come ebeti valtellinesi.
All'1.00 mi si para davanti una bionda paranoiata con cui ho avuto una discussione di 2 ore, il giorno precedente: Miss PiM (potatos in mouth).
L'unica bionda occhi azzurri che mi fa ribrezzo al solo pensarla.
La platinata meretrice sbrocca perche' il barista ha finito la birra e mi attacca un sermone di mezz'ora sull'inefficenza della struttura per cui lavoro. Siccome la signorina e' troppo ubriaca per sostenere una discussione la butta sulle sue sfortune personali.
Urla, lei"Ho avuto un anno difficile, cazzo! Mi hanno asportato la milza e posso bere solo la birra! Io la pago, cazzo e questo imbecille l'ha finita"
Continua ripetutamente a spingermi la spalla sinistra e siccome le rispondo a monosillabi per 20 minuti buoni, lei rasenta il pianto isterico.
"Dai, cerca di divertirti!" e la scavalco per fuggire in direzione cameradaletto.
---------------------------doccia calda e sonno comatoso.
Alle 10 mi sveglia G., la cui Atos gialla strombazza sotto la mia finestra.
Urla come uno stracciaro: "Waglio! Andiamo al mare!"
Sul retro e' seduta Vale, l'assistente palermita pudica e flemmatica.
Io e G. passiamo un'intera giornata al sole cocente dell'estCrete al beach club del Maris Hotel, tra Gouves ed Hersonissos.
Si parla di calciomercato, topless e tormentoni non-sense e gossip di colleghi.
Un tuffo di pancia nel qualunquismo da maschiaccio italiota che mi rinfresca il cervellino.

Vale ci guarda con occhi gonfi di apatia che, fortutamente, non riesce a trasmetterci.

martedì 2 settembre 2008

Adriano, MM (manutentore Macedone)


Adriano MM, e' il personaggio della giornata.
Il manutentore Adriano e' uno di quei personaggi che Tarantino, non faticherebbe a chiamare Bad Motherfuckers (ossia brutti figlidiputtana). In soli 2 mesi di lavoro e' riuscito a farsi odiare da tutto l'hotel (oltre 300 dipendenti), un record che si e' sudato a colpi di liti inutili e scioperi per incomprensibili torti subiti.
Io lo trovo simpaticissimo...gia' dall'aspetto. Alto 1.60, nanobastardo, denti separati 3mm l'uno dall'altro, maglietta diligentemente infilata nei jeans (portati a mezza panza).
I suoi capelli, rigorosamente corti davanti e lunghi dietro come vuole lo stereotipo albanese, sono unti dalla nascita.
Sogghigna viscido e quando mi vede strilla come un pescivendolo, anche quando sto parlando forbito con clienti sanbabilini o pariolini.
Urla: "TOMASIIO! PORCAPUTANA! VAFAnculo esta Lavora de MerDa!" poi grandi passi si avvicina e ci tiene sempre a raccontarmi le sue vicessitudini sessuali nei minimi dettagli.
Alla fine mi crede un suo pari, specie dallo sguardo che assume dopo aver pronunciato la mitica frase: "Una Fazza...Una razza".

ps: se resisto a non odiarlo vinco un premio?